La sentenza n° 335 del 10/10/2008 della Corte Costituzionale ha dichiarato L'illegittimità Costituzionale dell'art. 155 comma 1 primo periodo del D.Lgs. 152/2006, nella parte in cui prevede che la quota di tariffa relativa al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi.
La L.13/2009 e il successivo decreto del Min. Ambiente 30.9.2009 hanno disciplinato le modalità di rimborso, che sono state recepite dall'Autorità di Ambito, la quale con deliberazione del CdA n.43 del 22/10/2010 ha emanato le Linee Guida per il rimborso della tariffa di depurazione, e con deliberazione del CdA ha approvato gli elenchi degli utenti aventi diritto al rimborso della tariffa di depurazione in forza della sentenza della C.C. n. 335/2008.
Accedendo al "CALCOLO DEI RIMBORSI", se l'utenza ha diritto al rimborso, si possono scaricare:
- le "linee guida in merito alla restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta" nella loro versione integrale;
- Modulo per rimborso utenti dei Comuni interessati;
- Istruzioni per rimborso;
- Dichiarazione sostitutiva_delega per rimborsi da parte di eredi.
Di seguito, inserendo il relativo codice indicato in fattura (verificare sia con il codice che l'utenza aveva con il Comune, che con quello assegnato da A.T.S.)., verrà visualizzato il diritto o meno al rimborso.
Se l’utenza ha diritto al rimborso verranno indicati gli importi relativi. Si precisa che tali cifre sono indicative, in quanto l'effettivo importo da rimborsare dipenderà da possibili importi a debito dell'utente per fatture non pagate, oltre ad interessi ecc.