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SMART-Plant



taletino

 

Ats e Contarina insieme per un progetto che fa scuola in Europa e consente di risparmiare energia, tempi e costi di gestione del depuratore.


È stato completato un nuovo importante tassello nell'innovativo progetto nato dalla collaborazione tra Alto Trevigiano Servizi e Contarina per il trattamento congiunto di fanghi di depurazione e rifiuto umido (F.O.R.S.U. Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano).


Grazie ai lavori appena terminati, l'impianto ha passato il collaudo ed ora è pronto per operare a pieno regime. Contarina, che raccoglie un umido di alta qualità grazie alla raccolta differenziata svolta dai cittadini, ne spreme una parte e porta il materiale finale al depuratore. Il rifiuto umido "spremuto", trattato assieme ai fanghi, consentirà di produrre energia termica ed elettrica che garantiranno un abbassamento dei consumi e minore manutenzione del depuratore stesso.


"E' un risultato importante – dichiarano Marco Fighera, Presidente e Christian Schiavon, Amministratore Delegato di ATS - che vede due società trevigiane, a totale capitale pubblico, prime in Italia a sperimentare questa tecnologia innovativa. Una sinergia che contribuisce allo sviluppo della ricerca scientifica e porta risultati significativi in termini di limitazione dell'impatto ambientale, riduzione dei tempi e dei costi di gestione degli impianti. La diminuzione dei costi per l'impianto è fondamentale perché permette alla nostra società minor esborso economico e quindi la possibilità di investire in altre sperimentazioni e in nuovi lavori nel territorio." 

Grazie a questo intervento, voluto fortemente da Alto Trevigiano Servizi che ha investito circa 800 mila euro in soli 3 anni, l'impianto di depurazione di Treviso rimane capofila a livello internazionale nella sperimentazione di nuove tecnologie per il trattamento integrato dei fanghi di depurazione e dei rifiuti umidi urbani.

 

"La sperimentazione nasce dall'impegno e dalla scelta di Contarina di investire nel campo dell'innovazione, per attuare processi di lavorazione sempre più avanzati che consentono di ottimizzare la gestione integrata dei rifiuti nell'ottica di un più efficace recupero di materiale – afferma il Presidente di Contarina spa Franco Zanata – Questo progetto consentirà di ottimizzare il processo di compostaggio svolto a Trevignano, aumentando le potenzialità del nuovo impianto di compostaggio, i cui lavori di ampliamento sono appena iniziati."

 

Il progetto ha avuto inizio nel 2000, quando l'impianto di depurazione di Treviso, allora gestito dal Comune, divenne il primo depuratore in Italia ad avviare la co-digestione anaerobica del fango di depurazione e dei rifiuti umidi prodotti dai cittadini. L'intuizione innovativa di miscelare i residui fangosi della depurazione con lo scarto umido, nata dalla collaborazione del Comune con le Università di Verona e Venezia, ha avuto altre repliche in ambito regionale, nazionale e internazionale, facendo dell'impianto di Treviso un modello di eccellenza nell'ultimo decennio per l'integrazione del trattamento tra rifiuti liquidi e solidi.

 

Nel 2013 Alto Trevigiano Servizi (che è subentrata al Comune nella gestione dell'impianto dal settembre 2010) ha effettuato un intervento per lo svuotamento, la pulizia e l'ammodernamento idraulico e meccanico del comparto di digestione anaerobica dei fanghi.

 

La necessità di ridurre alcune problematiche dovute al pretrattamento del rifiuto umido realizzato presso il depuratore e l'avvento della raccolta differenziata a Treviso nel 2014 hanno spinto Alto Trevigiano Servizi e Contarina a valutare un'importante collaborazione per implementare una nuova metodologia di conferimento del rifiuto urbano.

Nel 2014 è stata quindi avviata la progettazione dello sviluppo del comparto di trattamento della F.O.R.S.U. che prevede la ricezione del rifiuto umido non più direttamente nei sacchetti prodotti dai cittadini, ma a seguito di una spremitura effettuata da Contarina con una moderna pressa ad alta pressione. Lo spremuto conferito al depuratore in forma già semi-liquida riduce i problemi di intasamento presso l'impianto di depurazione.

 

Grazie allo spremuto di F.O.R.S.U. si può riattivare, dopo un'importante manutenzione straordinaria, il gruppo di co-generazione che consente di produrre non solo energia termica, in grado di mantenere adeguatamente riscaldato il digestore anaerobico per consentire la diminuzione dei fanghi da smaltire, ma anche energia elettrica che permette di ridurre drasticamente i consumi energetici dell'impianto.

 

I lavori programmati da Alto Trevigiano Servizi presso l'impianto di depurazione di Treviso sono stati terminati e collaudati nel maggio 2016 e consentono l'avvio del conferimento dello spremuto di F.O.R.S.U. da parte di Contarina, che nel frattempo ha acquistato la pressa idonea al processo di spremitura.